Martedì 22 maggio 2012 ore 21.30
Prime visioni
E ORA DOVE ANDIAMO?
di Nadine Labaki – Fra 2011 – 100’ – pellicola 35mm
con Nadine Labaki, Claude Baz Moussawbaa
In un villaggio libanese cinto d’assedio da mine antiuomo inesplose, una comunità di donne dall’orientamento religioso differente cerca di preservare la pace, messa a repentaglio proprio dalle opposte fazioni (musulmani e cristiani), anche ricorrendo a espedienti curiosi e grotteschi.
Si sorride spesso, ma Nadine Labaki, anche sceneggiatrice e interprete, fa ben comprendere come il discorso di fondo sia serissimo, e tragico. La vicenda paga forse lo schematismo di partenza (…) tuttavia da tempo non vedevamo un incipit così bello come quello di E ora dove andiamo?, con le donne che marciano assieme verso il cimitero, eseguono la stessa dolorosa coreografia e poi si separano in prossimità della biforcazione: Islam di qua, Cristo di là. Inoltre è ammaliante il richiamo dei corpi. La dialettica mimica tra Nadine Labaki e l’imbianchino Julian Farhat, entrambi bellissimi, sprigiona una sensualità più unica che rara. (Mauro Gervasini, Film Tv)
Mercoledì 23 maggio 2012 ore 21.30
Festival Lucca in Musica
FANTASIA DI MUSICA
Estratti da FANTASIA (Usa, 1940), FANTASIA 2000 (Usa, 1999), E ALLEGRO NON TROPPO (Ita, 1977) – Dvd
Ingresso gratuito per i soci in collaborazione con l’Associazione Musicale Lucchese
Omaggio del cinema d’animazione a Igor Strawinskij. Vedremo come La sagra della primavera e L’uccello di fuoco hanno ricevuto una rilettura visiva grazie all’estro di Walt Disney e dei suoi collaboratori nei film sinestetici per eccellenza: Fantasia e Fantasia 2000. «Sentirete le immagini e vedrete la musica», recitava lo slogan pubblicitario di Fantasia nel 1940. Si sarebbe dovuto trattare di un work in progress destinato ad arricchirsi di nuovi episodi nel corso del tempo. Purtroppo non andò così, e solo 60 anni dopo un nuovo staff creativo ha saputo riprendere in mano il progetto. Nel mentre anche Bruno Bozzetto aveva voluto farne una sua versione con Allegro non troppo (1978). Elemento comune ai tre film è, appunto, la musica di Strawinskij. Questa sera la vedremo, ascolteremo le immagini e cercheremo di raccontare la storia dell’esperimento fallito.
Venerdì 25 aprile 2012 ore 21.15
Sala della Feste – Borgo a Mozzano
Cineforum Roma 31
IL RAGAZZO CON LA BICICLETTA
di Jean-Pierre Dardenne, Luc Dardenne – Belgio 2011 – 87’
con Jérémie Renier, Cecile de France
Ingresso riservato ai soci in collaborazione con Cineforum Roma 31 e Comune di Borgo a Mozzano
Cyril ha solo 12 anni e un’idea fissa: ritrovare suo padre che lo ha lasciato provvisoriamente in un istituto per l’infanzia. Sulla sua strada trova per caso Samantha, che ha un negozio di parrucchiera e che accetta che lui resti da lei durante i fine settimana. Cyril non è però in grado di apprezzare e comprendere l’amore che questa donna gli offre, accecato dalla collera e dai sentimenti di abbandono. Il film ha concentrazioni di drammaticità da horror: la messa in scena della più minacciosa delle fobie – l’abbandono – è compiuta con una radicalità che solo gli intellettuali cattolici, per professione indagatori del Male, possono permettersi. Nonostante tutto, però, il segreto più dolce del film è in quel titolo. La bicicletta, per due registi che si sentono eredi anche del Neorealismo, evoca il più famoso film italiano con il quale Vittorio De Sica diede forma al mistero più toccante, quello per cui un adulto, e un bambino – come scoprirà Samantha – sentono misteriosamente di non poter fare l’uno a meno dell’altro.

























