Martedì 21 febbraio 2012 ore 21.30
Cinema Italia – Lucca
Prime visioni
L’ULTIMO TERRESTRE
di Gian Alfonso Pacinotti (Gipi) – Italia 2011 – 100’
con Gabriele Spinelli, Anna Bellato
Il film è preceduto dalla proiezione del cortometraggio
AMORE CIECO di Giuseppe Ferlito (Italia, 2011, 10’)
Vincitore della sezione Corti del premio letterario
Racconti nella Rete. In collaborazione con LuccAutori
C’è chi, come Goffredo Fofi, considera Gipi (al secolo Gianni Pacinotti) uno dei maggiori narratori italiani viventi. E certo l’autore di graphic novels come Esterno notte o La mia vita disegnata male, nato a Pisa nel 1963, non è solo un abile disegnatore o un divertente realizzatore di video grotteschi (v. santamariavideo.blogspot.com), ma qualcuno che ha uno sguardo straniato sul mondo e che riesce a raccontarne le contraddizioni con uno stile del tutto inedito in Italia (almeno dai tempi di Marco Ferreri), capace di trasfigurare il paesaggio nostrano in qualcosa di realmente inquietante e i personaggi quotidiani in presenze angeliche o demoniache (con un occhio a David Lynch) a fronte di un’apocalisse prossima ventura (come in Melancholia di von Trier: il confronto tra i due film è stimolante). L’ultimo terrestre è uno degli esordi sullo schermo più folgoranti degli ultimi anni: da non perdere.
Mercoledì 15 febbraio 2012
Cinema Italia – Lucca
Cinema doc – Omaggio a Vittorio De Seta
Ore 19.30
I cortometraggi di Vittorio De Seta
Vinni lu tempu de li pisci spata (1954, 11′), Isola di fuoco (1954, 11′), Sulfarara (1955, 10′), Pasqua in Sicilia (1955, 11′), Contadini del mare (1955, 10′), Parabola d’oro (1955, 10′), Pescherecci (1958,11′), Pastori di Orgosolo (1958, 11′), Un giorno in Barbagia (1958, 14′), I dimenticati (1959, 20′)
Ore 21.30
BANDITI A ORGOSOLO
di Vittorio De Seta – Italia 1961 – 98’
con Michele Cossu
Tra il 1954 e il 1959 Vittorio De Seta, recentemente scomparso, gira 10 corti documentari in Sicilia, Sardegna e Calabria. Fortemente innovativi, sono subito riconosciuti a livello internazionale. De Seta rivolge sempre il suo sguardo partecipe a realtà già allora minacciate da “uno sviluppo senza progresso”, donando una preziosa testimonianza di riti, usanze e saperi ormai scomparsi. E lo fa senza trascurare la bellezza delle inquadrature, le innovazioni tecniche più recenti e l’eredità del cinema più importante del mezzo secolo precedente. Alla proiezione dei corti è abbinata la visione di Banditi a Orgosolo, lungometraggio realizzato da De Seta nel 1961 con cui narra di Michele, un pastore di Orgosolo, che si trova sospettato di abigeato e dell’uccisione di un carabiniere. È innocente ma sceglie immediatamente di darsi alla latitanza in compagnia del fratello minorenne. Gli eventi e la disperazione lo porteranno a a trasformarsi da vittima di un’ingiustizia a bandito vero e proprio.
Giovedì 23 febbraio 2012 ore 21.15
Chiesa Inglese – Bagni di Lucca
I mostri sacri della commedia all’italiana
L’ARMATA BRANCALEONE
di Mario Monicelli – Italia 1966 – 120′
con Vittorio Gassman, Catherine Spaak, Gian Maria Volontè
Ingresso gratuito in collaborazione con la Fondazione Michel de Montaigne e il Comune di Bagni di Lucca
Brancaleone da Norcia, tanto straccione quanto magniloquente, sta per partecipare a un torneo. Qui viene avvicinato da un gruppetto di miserabili in possesso di una pergamena che assicura al cavaliere che la detiene il feudo di Aurocastro. Strada facendo incontrano il bizantino Teofilatto, occupano un paese dove imperversa la peste, salvano una stravagante promessa sposa. Giunti alla meta, vengono assaliti dai Saraceni…
La spiritosa reinvenzione di un linguaggio aulico, il gioioso impegno degli interpreti e la brillante conduzione registica danno vita a un’ottima commedia di notevole intelligenza. Un autentico capolavoro del cinema popolare italiano, scritto da Monicelli con Age e Scarpelli.
Venerdì 24 febbraio 2012 ore18.00
Libreria Edison – Lucca
MARCO VANELLI presenta i numeri 168 e 169 della rivista
CABIRIA – STUDI DI CINEMA (ed. Le mani)
Marco Vanelli, direttore della rivista e membro del direttivo del Cineforum Ezechiele 25.17, presenta gli ultimi due numeri di Cabiria. Il n. 168 ha il suo punto di forza nella figura della scrittirice e regista Lorenza Mazzetti, l’outsider del Free Cinema britannico, a partire del film K. Metamorphosis, ritrovato e restaurato dal Cinit. Tra gli altri saggi della rivista si segnala la lettura del film Il ragazzo con la bicicletta dei fratelli Dardenne.
Il n. 169 è invece in gran parte dedicato all’opera di Roberto Rossellini.
Venerdì 24 febbraio 2012 ore 21.15
Cinema Eden – Castelnuovo Garfagnana
Effetto Cinema
A SERIOUS MAN
di Joel Coen e Ethan Coen – Usa 2009 – 106
con Michael Stuhlbarg, Richard Kind
In collaborazione con l’Unione dei Comuni della Garfagnana
1967. Il professor di fisica Larry Gopnik sta attraversando il suo annus horribilis: viene lasciato dalla moglie Judith che si è innamorata di un suo collega; riceve delle lettere minatorie che minacciano di compromettere la sua carriera all’università e un suo studente lo ricatta. Distrutto e tormentato, Larry si rivolge a tre diversi rabbini: chi di loro sarà in grado di ridargli speranza e dignità e fare di lui un vero uomo?
L’acida ironia dei fratelli Coen in A Serious Man supera le vette della commedia e si tinge di crudeltà nella storia di un uomo che vede ogni suo gesto di serietà e gentilezza trasformarsi in boomerang.
Sabato 25 febbraio 2012 ore 17.00
Teatro del Giglio di Lucca – Ridotto
Evento speciale
L’OPERA DA TRE SOLDI
di Georg Wilhelm Pabst – Germania 1931 – 110′
con Lotte Lenya, Fritz Rasp
Evento speciale realizzato da Teatro del Giglio di Lucca, Cineforum Ezechiele 25.17, Circolo del Cinema di Lucca, Lucca Film Festival e SPAM! rete per le arti contemporanee in occasione della rappresentazione de L’opera da tre soldi di Bertolt Brecht con musica di Kurt Weill (Teatro del Giglio – 25-26 febbraio)
Londra, 1900. Mackie (Macheath) Messer (Forster), capobanda criminale, sposa Polly, figlia di Peachum, re dei mendicanti che, infuriato, impone a Tiger Brown , capo della polizia e amico di Mackie, di arrestarlo. Dopo varie peripezie, un accordo finale tra i quattro malandrini consente di ricostituire l’associazione a delinquere all’ombra del Capitale. Liberamente tratto dall’opera (1928) di Brecht-Weill (a sua volta basata su L’opera del mendicante, 1728, di John Gay), adattata da Ladislau Wajda, Béla Balász e Leo Lania, il film è diretto da un Pabst indifferente alla tematica sociale di Brecht, ma non alla sua corrosiva ironia. La critica dell’epoca si spaccò in due fazioni, ma si può _ grazie anche all’apporto delle scene di André Andrejew e alla fotografia di Fritz Arno Wagner _ giudicarlo almeno un raffinato esercizio di stile. Sebbene non manchino le parentesi di emozione né i lampi erotici, risulta glaciale, lambiccato, decorativo nella sua atmosfera fantastica, in bilico tra uno snervato espressionismo morente e un ingolosito impressionismo rinascente. Versione originale con sottotitoli. Ingresso gratuito.





