I film di Ezechiele dal 22 al 25 maggio

Martedì 22 maggio 2012 ore 21.30
Prime visioni
E ORA DOVE ANDIAMO?
di Nadine Labaki – Fra 2011 – 100’ – pellicola 35mm
con Nadine Labaki, Claude Baz Moussawbaa
In un villaggio libanese cinto d’assedio da mine antiuomo inesplose, una comunità di donne dall’orientamento religioso differente cerca di preservare la pace, messa a repentaglio proprio dalle opposte fazioni (musulmani e cristiani), anche ricorrendo a espedienti curiosi e grotteschi.
Si sorride spesso, ma Nadine Labaki, anche sceneggiatrice e interprete, fa ben comprendere come il discorso di fondo sia serissimo, e tragico. La vicenda paga forse lo schematismo di partenza (…) tuttavia da tempo non vedevamo un incipit così bello come quello di E ora dove andiamo?, con le donne che marciano assieme verso il cimitero, eseguono la stessa dolorosa coreografia e poi si separano in prossimità della biforcazione: Islam di qua, Cristo di là. Inoltre è ammaliante il richiamo dei corpi. La dialettica mimica tra Nadine Labaki e l’imbianchino Julian Farhat, entrambi bellissimi, sprigiona una sensualità più unica che rara. (Mauro Gervasini, Film Tv)

Mercoledì 23 maggio 2012 ore 21.30
Festival Lucca in Musica
FANTASIA DI MUSICA
Estratti da FANTASIA (Usa, 1940), FANTASIA 2000 (Usa, 1999), E ALLEGRO NON TROPPO (Ita, 1977) – Dvd
Ingresso gratuito per i soci in collaborazione con l’Associazione Musicale Lucchese
Omaggio del cinema d’animazione a Igor Strawinskij. Vedremo come La sagra della primavera e L’uccello di fuoco hanno ricevuto una rilettura visiva grazie all’estro di Walt Disney e dei suoi collaboratori nei film sinestetici per eccellenza: Fantasia e Fantasia 2000. «Sentirete le immagini e vedrete la musica», recitava lo slogan pubblicitario di Fantasia nel 1940. Si sarebbe dovuto trattare di un work in progress destinato ad arricchirsi di nuovi episodi nel corso del tempo. Purtroppo non andò così, e solo 60 anni dopo un nuovo staff creativo ha saputo riprendere in mano il progetto. Nel mentre anche Bruno Bozzetto aveva voluto farne una sua versione con Allegro non troppo (1978). Elemento comune ai tre film è, appunto, la musica di Strawinskij. Questa sera la vedremo, ascolteremo le immagini e cercheremo di raccontare la storia dell’esperimento fallito.

Venerdì 25 aprile 2012 ore 21.15
Sala della Feste – Borgo a Mozzano
Cineforum Roma 31
IL RAGAZZO CON LA BICICLETTA
di Jean-Pierre Dardenne, Luc Dardenne – Belgio 2011 – 87’
con Jérémie Renier, Cecile de France
Ingresso riservato ai soci in collaborazione con Cineforum Roma 31 e Comune di Borgo a Mozzano
Cyril ha solo 12 anni e un’idea fissa: ritrovare suo padre che lo ha lasciato provvisoriamente in un istituto per l’infanzia. Sulla sua strada trova per caso Samantha, che ha un negozio di parrucchiera e che accetta che lui resti da lei durante i fine settimana. Cyril non è però in grado di apprezzare e comprendere l’amore che questa donna gli offre, accecato dalla collera e dai sentimenti di abbandono. Il film ha concentrazioni di drammaticità da horror: la messa in scena della più minacciosa delle fobie – l’abbandono – è compiuta con una radicalità che solo gli intellettuali cattolici, per professione indagatori del Male, possono permettersi. Nonostante tutto, però, il segreto più dolce del film è in quel titolo. La bicicletta, per due registi che si sentono eredi anche del Neorealismo, evoca il più famoso film italiano con il quale Vittorio De Sica diede forma al mistero più toccante, quello per cui un adulto, e un bambino – come scoprirà Samantha – sentono misteriosamente di non poter fare l’uno a meno dell’altro.

I film di Ezechiele dal 15 al 18 maggio

Martedì 15 maggio 2012 ore 21.30
Prime visioni
E ORA PARLIAMO DI KEVIN
di Lynne Ramsay – Usa 2011 – 112’ – pellicola 35mm
con Tilda Swinton, Ezra Miller, John C. Reilly

Il film è preceduto alle 19.30 da
ELEPHANT
di Gus Van Sant – Usa 2003 – 81’ – Dvd
con Alex Frost, Eric Deulen
e da un approfondimento a cura di Alessandro Tovani
PERCHÈ ELEPHANT È UN CAPOLAVORO
L’evento notevole di … E ora parliamo di Kevin è una strage: l’uccisione di studenti adolescenti per mano di un pari, sul palcoscenico di una scuola della provincia americana. Il punto di vista è quello della madre dell’assassino; la trama lo scavo nella memoria del complesso rapporto con il figlio; la protagonista, non la donna, ma la sua mente: … E ora parliamo di Kevin è la messa in scena di un teatro d’ombre, un’indagine nei labirinti della psiche all’insegna di una domanda sfiancante, pronunciata solo alla fine: «Perché?». Ma le risposte, ovviamente, non ci sono. Perché il senso delle cose eccede le semplificazioni verbali, i bigini di sociologia, gli schemi della psicanalisi. Perché non si parla di Kevin, qui: si dà forma puramente cinematografica al paesaggio emotivo di un personaggio, all’essenza insieme sublime e terrificante della maternità, allo strazio di un senso di colpa che non si sa quantificare, alla lotta tra il canone morale e il sentimento intimo. ( Giulio Sangiorgio, Film Tv).

Alla prima visione di E ora parliamo di Kevin è abbinata la proiezione di Elephant di Gus Van Sant (che narrà magistralmente una strage in un liceo) e l’approndimento filmico di Alessandro Tovani dal titolo Perchè Elephant è un capolavoro

Mercoledì 16 maggio 2012 ore 21.30
Festival Lucca in Musica
PROVA D’ORCHESTRA
di Federico Fellini – Ita 1979– 70’
con Balduin Baas, Claudio Ciocca
Ingresso gratuito per i soci in collaborazione con l’Associazione Musicale Lucchese
Gli orchestrali sono arrivati nella cappella del Duecento dove devono provare un concerto. Ci sarà anche la televisione e tutti si affannano a chiedere spiegazioni al direttore e al sindacalista, che indice uno sciopero contro l’autoritarismo del maestro. L’azione viene interrotta dalla demolizione di un muro: appena la nube di polvere si è dissolta le prove riprendono, ma il direttore inizia a fare un comizio in italiano e in tedesco. Meno visionario di altri film di Fellini, più propenso alla metafora politica (siamo nel pieno degli anni di piombo, poco dopo il sequestro Moro), il film conferma la grande abilità del regista nel proporre grandi affreschi collettivi.

Venerdì 18 maggio 2012 ore 21.15
Sala della Feste – Borgo a Mozzano
Cineforum Roma 31
IL FIGLIO
di Jean-Pierre Dardenne, Luc Dardenne Belgio 2002 – 103’
con Olivier Gourmet, Morgan Marinne
Ingresso riservato ai soci in collaborazione con Cineforum Roma 31 e Comune di Borgo a Mozzano
In un istituto per il recupero dei ragazzini usciti dal riformatorio, l’educatore Olivier accoglie con inquietudine il sedicenne Francis, assegnato alla falegnameria. L’uomo lo spia, stringe con lui un rapporto di vicinanza, poi ne parla all’ex moglie e tutto diventa drammaticamente chiaro…
La grandezza del film sta nel non ostentare mai le intenzioni di Olivier, nel (ri)costruire le conseguenze di una tragedia e le aspettative di una vendetta, fra silenzi e sofferenza implosa. Con una regia che interpreta ma allo stesso tempo rimane pudica (macchina da presa a mano, ma meno radicale che in “Rosetta”), i Dardenne mettono in scena un racconto morale in cui si confrontano argomenti di spessore assoluto. Il Male, la redenzione, la colpa, l’impossibilità di elaborare un lutto e persino una sorta di trascendenza schraderiana (e quindi bressoniana), nonostante lo sguardo sulla storia di Olivier e Francis, nel suo rigore, sia laica. Ma torniamo al “padre”: l’eccezionalità della pellicola risiede nel suo punto di partenza, che per stessa ammissione dei Dardenne non è un soggetto narrativamente compiuto e neppure un personaggio. È l’attore stesso che lo interpreta, Olivier Gourmet (che i fratelli-registi belgi avevano già utilizzato sia in “La promesse” che in “Rosetta”): “La sua mole, la sua nuca, il suo volto, i suoi occhi persi dietro gli occhiali”. Il cinema si riappropria così dei corpi, e attraverso un procedimento di sottrazione scava nei comportamenti fino a denudare l’anima. (film.tv.it)

I film di Ezechiele dall’8 all’11 maggio

Martedì 8 maggio 2012
Prime visioni
I focus di Ezechiele – La fine del Muto
Ore 21.30 THE ARTIST
di Michel Hazanavicius – Fra 2011 – 100’
con Jean Dujardin, Bérénice Bejo

il film è preceduto dai seguenti film
ore 18.00 CANTANDO SOTTO LA PIOGGIA
di Stanley Donen – Usa 1952 – 102’
con Gene Kelly, Debbie Reynolds e Donald O’ Connor
ore 20.00 IL CANTANTE DI JAZZ
di Alan Crosland – Usa 1927 – 90’ con Al Jolson
È il fenomeno dell’anno, consacrato con un Oscar una volta tanto dato davvero a un film che merita: The Artist. Mosso da nostalgia per la Hollywood di un tempo e da uno spiccato gusto citazionista, Michel Azanavicious omaggia un cinema inattuale ricreandone gli stessi presupposti: formato dello schermo in 4/3, bianco e nero d’antan e soprattutto… silenzio. The Artist è un film muto (o meglio: non parlato) che per paradosso racconta il passaggio al cinema sonoro avvenuto nel 1927 nel 1927 con Il cantante di jazz (che vedremo alle 20.00), Hollywood fu rivoluzionata dal nuovo procedimento. Ricalcando modelli celebri come Cantando sotto la pioggia (che vediamo alle 18.00) e È nata una stella, assistiamo alla parabola discendente di un divo del muto che non riesce a farsi accettare dal pubblico ormai assetato di suoni sincronizzati con i volti degli attori. Eppure per anni quelle ombre sullo schermo erano riuscite in silenzio a far innamorare, trepidare, spaventare e ridere le platee di tutto il mondo! Ma è andata così: la moda del parlato ha preso il sopravvento, più per amore di novità che per delle effettive esigenze espressive. The Artist è una favola gentile, animata da un gigionismo interpretativo che contagia perfino il cane (anch’esso ha ricevuto un premio): niente di nuovo sotto il sole, si dirà; ma chi avrebbe mai in Italia il coraggio di realizzare uno scherzo così intelligente?

Mercoledì 9 maggio 2012 ore 21.30
Festival Lucca in Musica
CRONACA DI ANNA MAGDALENA BACH
di Jean-Marie Straub – Fra 1967 – 93’
con Andreas Pangritz, Christa Lang
Ingresso gratuito per i soci in collaborazione con l’Associazione Musicale Lucchese
Nel 1720, qualche mese dopo la morte della sua prima moglie, Johann Sebastian Bach (1685-1750) sposa la cantante Anna Magdalena Wülken. È lei che, dopo avergli dato tredici figli, rievoca i 35 anni passati al suo fianco con la sua voce fuori campo. Film straordinario da “ascoltare con gli occhi”, fatto di lunghe sequenze in cui la cinepresa, quasi sempre ferma, “ascolta”, cioè filma, le musiche di Bach, eseguite con strumenti dell’epoca. La storia privata di Bach è ridotta ai suoi aspetti sociali (economici) e tecnici (musicali). Ne esce il ritratto di un uomo libero in cui non c’è separazione tra intelligenza, arte, vita, tra musica sacra e musica profana. Copia concessa dalla Cineteca del Comune di Bologna

Venerdì 11 maggio 2012 ore 21.15
Sala della Feste – Borgo a Mozzano
Cineforum Roma 31
FAUST
di Aleksandr Sokurov – Russia 2011 – 134’ con Johannes Zeiler, Hanna Schygulla
Ingresso riservato ai soci in collaborazione con Cineforum Roma 31 e Comune di Borgo a Mozzano
A causa di una scommessa con Dio, Mefistofele cerca di portare sulla via della perdizione l’integerrimo medico e teologo Faust, un uomo fiero delle proprie capacità di discernimento e delle propria rettitudine. Il diavolo convince l’uomo a barattare la propria anima in cambio di maggior sapienza e di un piacere forte, in grado di fargli desiderare di fermare quell’attimo, che prenderà presto le sembianze della giovane Gretchen. La ragazza incautamente si innamorerà del medico ma sarà destinata a una tragica fine.
Epica del grottesco in formato 4:3, è un’esperienza sensuale aggressiva e dislocante, fisica – sino a restituire odore e consistenza di quel Medioevo – molto prima che filosofica, luogo tumultuoso dove lo spirito non prescinde mai dalla gravità del corpo. Sokurov – lirico e terragno erede di Dovzenko, allievo di Tarkovskij – ambisce al sublime, perché guarda contemporaneamente al terribile e al ridicolo. Con il ghigno consapevole del fatto che nulla è assoluto. (film.tv.it)

Ezechiele dal 2 al 4 maggio

Mercoledì 2 maggio 2012 ore 21.30
Festival Lucca in Musica
NOI DEL JAZZ
di Karen Chaknazarov – Urss 1983 – 90’
con Igor Skiar, Aleksander Pankratov
Ingresso gratuito per i soci in collaborazione con l’Associazione Musicale Lucchese

Odessa, primi anni ’20. A un esame di pianoforte il giovane Kostja esegue un pezzo di jazz. Scandalo degli esaminatori ed espulsione del reprobo. Riunita una piccola band con tre amici, si parte per la conquista di Mosca. Pimpante commedia musicale che rievoca con brio l’atmosfera dei primi anni ’20 a Odessa e descrive con autocritica ironia il dilemma della cultura sovietica del tempo: il jazz è musica capitalista oppure no? Curioso, insolito, divertente. La proiezione rientra nella rassegna collegata al Festival Lucca in Musica organizzato dall’Associazione Musicale Lucchese.

Venerdì 4 maggio 2012 ore 21.15
Sala della Feste – Borgo a Mozzano
Cineforum Roma 31
LE CONSEGUENZE DELL’AMORE
di Paolo Sorrentino – Italia 2003 – 100’ con Toni Servillo, Olivia Magnani
Ingresso riservato ai soci in collaborazione con Cineforum Roma 31 e Comune di Borgo a Mozzano
Titta di Girolamo, un distinto cinquantenne, vive da otto anni in una camera d’albergo di una cittadina della Svizzera italiana. Apparentemente ha passato tutto questo tempo senza lavorare, trascorrendo le sue giornate al bar dell’hotel tra una sigaretta e l’altra. L’unico elemento che turba questa routine è l’arrivo, una volta al mese, di una valigia che viene depositata davanti alla sua porta. Quali segreti nasconde?
“L’abitudine alla vita non è un buon motivo per vivere”, diceva Jean-Claude Izzo. Al di là dei risvolti noir, dell’esigenza di un colpo di scena esplicativo che forse non è poi così importante, la seconda pellicola – dopo “L’uomo in più” – del regista napoletano lavora su questo tema: sull’abitudine, sul vuoto, sulla mancanza di senso dei gesti e dei pensieri di un individuo alla deriva. Calato in una dimensione squisitamente metafisica, allora, quello di Sorrentino diventa un grande film. Non importa, cioè, che “dietro” ci sia una storia di mafia, e che la fine di Titta rimandi simbolicamente alla sua ormai appurata “imbalsamazione” (pietrificato di fronte a tutto, alla vita come alla morte). In fondo, il senso del film è già nel suo essere così sospeso, “svuotato”, liquido. Non a caso, Sorrentino e il direttore della fotografia Luca Bigazzi ci mantengono all’esterno, schermando la visione attraverso vetri e filtri e facendoci assistere alla tragedia del protagonista (straordinaria la prova d’attore di Servillo) come fosse immerso in una sorta di acquario. (film.tv.it)

Il nuovo programma di Ezechiele per maggio e giugno

Il programma di maggio e giugno al Cinema Italia è come al solito ricco di prime visioni e di suggestivi percorsi filmici. Anzitutto ci teniamo a dare degno risalto a The Artist, vincitore del premio Oscar e acclamato ovunque, ma passato in maniera fugace a Lucca. Lo troverete l’8 maggio accompagnato da due film che gli sono vicini per la tematica ovvero la fine del cinema muto con l’avvento del sonoro: Cantando sotto la pioggia di Stanley Donen e Il cantante di Jazz, in assoluto il primo film sonoro della storia del cinema.
Tra le altre prime visioni particolare importanza riveste Mare Chiuso di Andrea Segre (di cui abbiamo già visto a Ezechiele Il sangue verde e Io sono Li). Un documentario bello e necessario sul dramma e le tragiche conseguenze dei respingimenti in Libia di clandestini frutto degli accordi che furono stipulati da Berlusconi e Gheddafi.
Tra le altre proposte vi segnaliamo la rassegna Lucca in Musica con cinque film (tra cui il rarissimo e imperdibile Cronaca di Anna Magdalena Bach di Straub) in collaborazione con l’Associazione Musicale Lucchese, la proiezione di Persepolis in collaborazione con il Consorzio So. & Co. in occasione dell’Anno Internazionale della   Cooperazione e un focus dedicato a Marilyn Monroe a cinquant’anni dalla morte.
Tradizionalmente il programma di maggio e giugno chiude la stagione di Ezechiele. Stavolta non è così. E’ vero che ci prendiamo una pausa estiva con le proiezioni al cinema Italia (che per inciso è tuttora in vendita ed il rischio che chiuda i battenti è vivissimo) ma è vero anche che il programma non si interrompe. All’inizio di maggio infatti prendono il via le proiezioni a Capannori presso Artè (l’ex Supercinema). Uno spazio sapientemente recuperato dal Comune di Capannori e che Ezechiele ha contribuito ad attrezzare per farlo tornare ad essere anche sala cinematografica. Tutti i venerdì il nostro programma troverà in quella sala un suo nuovo appuntamento da non perdere, a pochi chilometri da Lucca. Non solo, nei mesi di luglio e agosto, grazie al tetto telescopico la sala diverrà uno spazio all’aperto dove organizzeremo una rassegna proiezioni sotto le stelle. E questa estate saranno quindi due le arene estive  targate Ezechiele, a Capannori e a Stiava dove torneremo ad organizzare la rassegna estiva a Villa Gori in collaborazione con il Comune di Massarosa. Per conoscere i programmi di Capannori e Massarosa vi invitiamo a seguire il nostro sito
Buona visione!
Maximiliano Dotto – Presidente Cineforum Ezechiele 25,17

Il programma con tutte le date

Ezechiele dal 24 al 27 aprile 2012

Martedì 24 aprile 2012 ore 21.30
Complesso di San Micheletto
Festival Lucca in Musica
LA NOTE BLEU
di Andrzej Zulawski – Fra 2008 – 130’
con Janusz Olejniczak, Sophie Marceau
Ingresso gratuito per i soci in collaborazione con l’Associazione Musicale Lucchese
1846. In una villa di campagna, George Sand e Fryderyk Chopin trascorrono un’estate come molte altre, assieme a diversi amici, tra cui Delacroix, Turgenev e Dumas figlio. Segretamente, nel corso della giornata, Chopin scopre l’amore della figlia di George, Solange, che non riesce a concretizzarsi, mentre, dalla campagna, ombre misteriose appaiono, e Fryderyk viene lacerato dalla sua malattia perenne, la tisi, che non gli impedisce però di comporre smodatamente per tutto il tempo. La Note Bleue è un nobile tentativo di unire storia e arte, è un’abile rappresentazione della società francese di metà ’800, un po’ antenata della Belle Epoque, a cavallo di due ere (quella moderna e contemporanea), un po’ colorita e un po’ movimentata, un po’ gaia ma anche malinconica. Sophie Merceau brilla, maestosa, sensuale e bellissima. Janusz Olejniczak fa del suo meglio ad interpretare il sofferto e malato Chopin. N.b. In via eccezionale la proiezione si tiene presso il Complesso di San Micheletto


Venerdì 27 aprile 2012 ore 19.00

Libreria Edison
DA GEORGES MÉLIÈS A HUGO CABRET.
ITINERARIO TRA CINEMA E GRAPHIC NOVEL
Marco Vanelli presenta il nuovo numero di «Cabiria – Studi di cinema», il 170° da quando la rivista nacque nel 1971 (allora era «Ciemme»). La parte monografica è dedicata a Georges Méliès, il vero padre del linguaggio filmico (i Lumière hanno inventato la macchina, non il modo di raccontare per immagini…). E così, prendendo spunto da quei capolavori che sono il graphic novel La straordinaria invenzione di Hugo Cabret di Brian Selznick (edizioni Mondadori) e il film Hugo Cabret che ne ha tratto Martin Scorsese, ricorderemo il mago Méliès, la sua vita contrastata, la sua capacità di inventare trucchi sbalorditivi e vedremo anche la versione restaurata e colorata a mano del suo film più celebre: Le voyage dans la Lune.

Venerdì 27 aprile 2012 ore 21.15
Sala della Feste – Borgo a Mozzano
Cineforum Roma 31
IL CANTO DI PALOMA
di Claudio Llosa – Perù 2009 – 94’ con Magaly Solier, Susi Sanchez
Ingresso riservato ai soci in collaborazione con Cineforum Roma 31 e Comune di Borgo a Mozzano
Fausta è una donna peruviana che ha contratto una strana sindrome trasmessa dal latte materno delle donne che furono violentate durante la guerra in Perù: una malattia che le ha “rubato l’anima” e che, nonostante la guerra sia finita, continua a presentificarne la paura. Sarà un altro fatto tragico, la morte della madre, a costringerla a confrontarsi con le sue paure e con il segreto che nasconde dentro di sé.
Vincitore dell’Orso d’oro all’ultimo Festival di Berlino, Il canto di Paloma possiede squarci di realismo magico che caratterizzano lo sguardo della peruviana Claudia Llosa, regista al secondo lungometraggio dopo Madeinusa (2006). Da una parte è un film di denuncia sull’oscuro recente passato del Perù. Dall’altra è intriso di simbolismi e mette sicuramente in luce il talento visionario della cineasta. Proprio per la sua densità visiva però, la pellicola appare trattenuta, forse eccessivamente carica di dettagli che rischiano di attenuarne il respiro politico.
Fonte: film.tv.it

Ezechiele dal 16 al 20 aprile

Martedì 17 aprile 2012 ore 21.30
Prime visioni
SETTE OPERE DI MISERICORDIA
di Gianluca De Serio, Massimiliano De Serio – Ita 2011 – 100’ – con Roberto Herlitzka, Olimpia Melinte  Tv)

 Sorprendente opera prima di due fratelli, il film ritrae senza sconto alcuno la realtà di degrado morale e fisico in cui si muovono due personaggi ai margini: una giovane donna extracomunitaria e un vecchio solo e malato. Mentre scorrono sullo schermo a mo’ di capitoli le sette opere di misericordia corporale, noi vediamo l’affresco dell’umana miseria ritratta in tutta la sua verità, in una Torino irriconoscibile, ritratta dalla cinepresa dei De Serio quanto mai consapevole del suo ruolo e delle sue potenzialità. Straordinario lavoro sul suono che parte dal dato reale e lo trascende fino a emblematizzarlo. Ispirato all’omonimo quadro di Caravaggio dove convivono i bisogni corporali (mangiare, bere, vestirsi, curarsi, ripararsi…) con la spiritualità degli angeli che sovrintendono al tutto: ma attenzione, gli angeli (puri spiriti) creano ombre. Da questa compresenza (non contraddizione) tra corpo e spirito, nasce il bellissimo film che proponiamo

Mercoledì 18 aprile 2012 ore 21.30
Prime visioni 
A.C.A.B. – ALL COPS ARE BASTARDS
di Stefano Sollima, Italia 2012 – 90’ – con Pierfrancesco Favino, Filippo Nigro
Cobra, Negro e Mazinga fanno parte di quel mondo controverso che è il reparto mobile della Polizia, i cosidetti celerini. I tre agenti impareranno sul campo cosa vuol dire essere odiati – A.C.A.B. è infatti l’acronimo di ‘All Cops Are Bastards’ (tutti gli sbirri sono bastardi), motto del movimento skinhead inglese degli anni 70, diventato negli anni un richiamo universale alla guerriglia urbana – ma saranno anche orgogliosi di contrastare la violenza, anche se con metodi duri e con l’uso della forza. Attraverso le loro storie vengono ripercorsi importanti episodi della cronaca italiana degli anni 2000 in un cortocircuito che si rifletterà nel lavoro e nelle vite private di tutti loro. Sollima fa dono al pubblico di un’opera capace non solo di muoversi trasversalmente tra realtà personali e universali, ma, soprattutto, di farsi portavoce di una sfida emotiva e intellettuale che non intende offrire zone di ristoro. In questo modo il film s’insinua nell’intimità di una realtà celata, osserva e registra le variazioni di luminosità e oscurità all’interno della quali si muovono i personaggi di una messinscena dal sapore neorealista, dove la riconoscibilità ha costantemente il sopravvento sulla finzione cinematografica. Una realtà che, lontana dal voler configurarsi come verità assoluta, non concede alcuna amnistia ai suoi personaggi.

Venerdì 20 aprile 2012 ore 21.15
Sala della Feste – Borgo a Mozzano
Cineforum Roma 31
HABEMUS PAPAM
di Nanni Moretti – Italia 2011 – 104’ con Michel Piccoli, Nanni Moretti
Ingresso riservato ai soci in collaborazione con Cineforum Roma 31 e Comune di Borgo a Mozzano
Il nuovo Papa, da poco eletto, si sente inadeguato al suo solenne compito e viene colto da crisi di panico. Per aiutarlo a superarle viene chiamato uno psicoanalista che lo aiuta a ragionare sui suoi dubbi e le sue perplessità all’origine dei disturbi nervosi.
S’intersecano, come fossero specchi wellesiani, i rimandi al Gabbiano di Cechov, ma anche a Shakespeare. L’interpretazione giustifica il doppio tono della storia “parallela”: da una parte il gioco di Nanni Moretti che imprime una sorta di spirale regressiva nell’intero corpo cardinalizio, ma verrebbe da dire nell’intera Chiesa. Dall’altra la gravitas del peregrinare del Papa a contatto con il mondo, la vita e la sua rappresentazione (il teatro). Straordinaria interpretazione di Michele Piccoli

Le proposte di Ezechiele del 10 e 11 aprile

Martedì 10 aprile 2012
Prime visioni – Quale lavoro?
Ore 19.30 ROGER AND ME
di Michael Moore – Usa 1989 – 90’
Ore 21.00 IL LAVORO NEL CINEMA CLASSICO
Metropolis, A me la libertà e Tempi moderni – A cura di Marco Vanelli
Ore 21.30 LE NEVI DEL KILIMANGIARO
di Robert Guédiguian – Francia 2011 – 107’ con Ariane Ascaride, Jean-Pierre Darroussin
La Storia del Cinema ha inizio documentando la coscienza di classe con L’uscita dalle officine Lumière. Lo rievoca implicitamente Robert Guédiguian quando dice: «In quelle grosse realtà industriali che ancora c’erano in Francia negli anni 70 e 80, in cui tremila operai uscivano insieme da una stessa fabbrica, la coscienza di classe non era soltanto possibile, era visibile». Ma il regista parla al passato e aggiunge: «Uno dei problemi più seri della società odierna è che non si può nemmeno più parlare di “classe operaia”, è per questo che parlo di “povera gente”. Guediguian racconta così la storia di Michel, un sindacalista che, costretto a un accordo sul taglio di personale, decide di estrarre pubblicamente i nomi degli “esuberati”. Tra i quali il suo, incluso contro il consiglio degli amici. Alla visione di Le nevi del Kilimangiaro, bello e necessario, abbiamo voluto legare il film di Michael Moore, Roger and me, che indagando sulla decisione della General Motors di chiudere nel 1986 la fabbrica di Flint, nel Michigan, anticipa e documenta la fine della società industriale così come conosciuta sino a pochi anni fa. Quella società industriale che è stata alla base di decine di film memorabili, tre dei quali, Metropolis, A me la libertà e Tempi moderni, saranno analizzati da Marco Vanelli in un prezioso approfondimento sul lavoro rappresentato nel cinema classico.

Mercoledì 11 aprile 2012 ore 21.15
Lucca in Musica
IL PIANISTA       
di Roman Polanski – Francia 2002 – 148’ con Adrien Brody, Thomas Kretschmann                                                                   Ingresso gratuito riservato ai soci in collaborazione con l’Associazione Musicale Lucchese
Per il terzo anno Ezechiele collabora con l’Associazione Musicale Lucchese organizzando una rassegna di film collegata con al Festival Lucca in Musica. Il primo film della rassegna è questo capolavoro di Roman Polanski, vincitore della Palma d’Oro al Festival di Cannes del 2002. Un brillante pianista polacco, di religione ebraica, viene confinato nel ghetto di Varsavia dove sperimenta sulla propria pelle la sofferenza e l’umiliazione. Sfugge alla deportazione nascondendosi fra le rovine della città mentre un ufficiale tedesco lo aiuta a sopravvivere. “Una regia classica e compunta, appassionata e sommessa, decisa a raccontare una grande parabola umana e politica con crudezza e poesia. Per chi crede ancora che il grande cinema possa coincidere con il grande messaggio. Un’unione non facile, ma riempie l’anima” (Piera Detassis).

Due serate da non perdere a Ezechiele il 3 e 4 aprile

Martedì 3 aprile 2012
Evento speciale Faust
Ore 20.00 FAUST
di Friedrich W. Murnau – Germania 1926 – 85’ con Gosta Ekman, Emil Jannings
Accompagnamento con musica d’organo dal vivo eseguita da Matteo Venturini


Ore 21.30 FAUST
di Aleksandr Sokurov – Russia 2011 – 134’ con Johannes Zeiler, Hanna Schygulla
Leone d’Oro alla Mostra del Cinema di Venezia 2011
La storia è nota. Mefistofele e Dio scommettono sul fatto che Faust, medico e teologo, si farà convincere a cedere l’anima al Diavolo. In cambio di sapienza, piacere e potere, Faust accetta. Letteratura, teatro, cinema, musica. Tutte le arti hanno saputo ispirarsi al celebre racconto popolare tedesco. In questa serata davvero speciale vi proponiamo due versioni imperdibili. Il Faust di Aleksandr Sokurov, Leone d’Oro alla Mostra del Cinema di Venezia, è una altissima riflessione che chiude la tetralogia del regista russo sul Potere della Parola e del Corpo, il quale brama l’immortalità ma è costretto a fare a meno dell’anima. Sokurov dipinge Mefistofele come mai autore lo aveva rappresentato, e recupera tutta la conturbante forza erotica del testo di Goethe. Il Faust di Murnau, oltre al valore in sé (capolavoro dell’espressionismo) diviene evento da non perdere per l’improvvisazione all’organo dal vivo ad opera di Matteo Venturini, che già abbiamo avuto modo di apprezzare lo scorso ottobre in occasione della proiezione de Il Monello di Chaplin.

Mercoledì 4 aprile 2012 ore 21.30
Prime visioni
UNA SEPARAZIONE
di Asghar Farhadi – Iran 2011 – 123’ con Leila Hatami, Peyman Moadi
Oscar come miglior film straniero 2012 e Orso d’oro come miglior film Festival di Berlino
C’è solo una parola per definire questo film: capolavoro! Il cinema iraniano torna sui nostri schermi alla grande, forte di un Oscar meritatissimo: riesce nell’impresa di realizzare un’opera che coniuga alla perfezione tre livelli di racconto. Alla base troviamo uno spaccato di vita dal taglio iperrealista, con la capacità di descrivere dei fatti quotidiani che sembrano accadere in diretta davanti a noi; poi c’è una complessità narrativa che fa sì che lo spettatore si trovi invischiato in una vicenda serrata, avvincente, ma senza sapere per chi parteggiare dato che di ognuno vengono messe in evidenza le contraddizioni interiori, i compromessi con la propria coscienza; infine c’è un livello di universalizzazione rispetto al tema della “verità” che trasforma il film in un racconto morale che prescinde dal qui e ora per diventare comprensibile a ogni latitudine e in ogni tempo – come avviene per le vere opere d’arte. Vedendo Una separazione ci si riconcilia col cinema vero fatto da uomini veri per uomini veri: al confronto tutto quanto passa sugli schermi è paccottiglia.

I film di Ezechiele dal 25 al 30 marzo

Domenica 25 marzo 2012 dalle 14.30 alle 23.30
Sala della Feste – Borgo a Mozzano
Cineforum Roma 31
TODAY IS A CULT DAY
Maratona di cinema cult organizzata dal Cineforum Roma 31 di Borgo a Mozzano. Sergio Leone, Stanley Kubrick, Quentin Tarantino. Fatevi rapire dal cinema.

http://www.roma31.it/2012/03/today-is-a-cult-day/

ore 14.30 C’ERA UNA VOLTA IL WEST
di Sergio Leone – Italia, 1968 – 167′ con Charles Bronson, Claudia Cardinale, Henry Fonda
ore 18.00 IL DOTTOR STRANAMORE
di Stanley Kubrick – Gb 1964 – 97′ con Peter Sellers, George C. Scott
ore 21.30 PULP FICTION
di Quentin Tarantino – Usa 1994 – 154′ con John Travolta, Samuel Jackson, Uma Thurman

Martedì 27 marzo 2012 ore 21.30
Prime visioni
IO SONO LI
di Andrea Segre – Italia 2011 – 106’ (35mm)
con Zhao Tao, Rade Serbedzija
Shun Li è arrivata in Italia dalla Cina alla ricerca di fortuna. La ragazza trova lavoro come barista in un’osteria di Chioggia, dove conosce Bepi, soprannominato il Poeta, un pescatore di origini slave. La loro amicizia è destinata a rinsaldarsi e divenire sempre più profonda proprio grazie alla poesia che permette loro di estraniarsi dalle ostilità che dividono le rispettive comunità e dalle difficoltà economiche che investono il paese. Il padovano Andrea Segre, classe 1976, viene da un corposo percorso documentaristico (lo scorso anno proiettamo il doloroso Il sangue verde) e in questo suo felice debutto nel cinema di finzione affronta l’immigrazione con piglio diretto, senza pietismi, dimostrando sicurezza di regia e dimestichezza con gli attori. Luca Bigazzi conquista gli occhi e il cuore fotografando una laguna che rievoca paesaggi asiatici. Cinema lirico, ma anche di sostanza.

Mercoledì 28 marzo 2012 ore 21.30
Cinema doc
TOMORROW’S LAND
di Andrea Paco Mariani, Nicola Zambelli
Italia 2011 – 78’
In collaborazione con la Scuola della Pace della Provincia di Lucca
Ameer ha solo 12 anni, ma è già un adulto. Ogni pomeriggio, dopo la scuola, porta al pascolo il gregge di pecore della propria famiglia. Ameer ha un sogno, tramandato di generazione in generazione: vedere la propria terra e il proprio popolo liberati dalle ingiustizie dell’occupazione militare israeliana.
Tutto questo non è un film. Questa è la realtà quotidiana di Ameer.
Benvenuti ad At-Tuwani, piccolo villaggio palestinese di contadini incastrato nelle aride colline a sud-est di Hebron, nella cosiddetta Area C della West Bank.
Sotto costante minaccia di evacuazione dal 1999, il villaggio è oggetto di ripetuti attacchi da parte dei coloni israeliani che vivono nel vicino insediamento di Ma’on.
In risposta a tutto questo consolidato sistema di ingiustizie, da dieci anni è nato il Comitato di Resistenza popolare, diretta espressione della rivolta della classe contadina locale e contemporaneamente potente destabilizzatore dei meccanismi di controllo e repressione attuati dall’occupazione israeliana.
L’esperimento politico dal basso di At-Tuwani mette in mostra come le radici profonde dell’odierna società palestinese attraversino una fase di profondo mutamento. Con il supporto e la collaborazione degli attivisti israeliani, il movimento sta crescendo e si sta affermando in chiave regionale come uno dei possibili percorsi per costruire ed immaginare un nuovo futuro. Il regista Andrea Paco Mariani presenterà il film e ne parlerà con il pubblico.

Venerdì 30 marzo 2012 ore 21.15
Cinema Eden – Castelnuovo Garfagnana
Effetto Cinema
EUROPA 51
di Roberto Rossellini, Italia 1952 96′
con Ingrid Bergman, Alexander Knox
Rassegna organizzata dall’Unione Comuni della Garfagnana in collaborazione con Cineforum Ezechiele 25,17
Uno dei capolavori assoluti di tutta la storivolge alla storiadel suo tempo, a quell’Europa che, uscita dalla guerra, non sa conciliare le esigenze politiche e sociali con l’autentico spirito cristiano che alberga nel cuore di Irene: una pazza per le istituzioni, una santa per i poveri di spirito e non solo. Per anni si è parlato dei film di Rossellini con Ingrid Bergman come di una “trilogia della solitudine” senza guardare al senso vero e profondo di quelle opere: la possibilità di un riscatto, di una risurrezione esistenziale per il singolo e per la società. E’ un cinema che ci induce a guardare oltre le apparenze, a cogliere la “verità che giace al fondo”. All’epoca furono incompresi, bistrattati dalla critica e ignorati dal pubblico; oggi si guarda a quei film come a opere d’arte, il frutto più alto di un connubio sentimentale e professionale che sconvolse tutti i benpensanti da una parte all’altra dell’oceano. La visione di Europa ’51 è un’esperienza che può cambiare la vita dello spettatore.