Martedì 28 febbraio 2012 ore 21.30
Cinema Italia – Lucca
Prime visioni
LA TALPA
di Tomas Alfredson – GB 2011 – 127’
con Gary Oldman, Colin Firth, Tom Hardy
L’Intelligence inglese richiama in azione l’agente George Smiley per proporgli una nuova missione. George, armato di pazienza, deve scoprire chi è la pericolosa spia che si nasconde tra i membri dei servizi segreti e deve catturarla, cercando di rompere i fitti rapporti che la talpa è riuscita a crearsi. Dopo aver individuato quattro possibili sospetti, per George sarà difficile barcamenarsi tra vecchie storie di amicizie e rivalità e la riuscita della missione comporterà un prezzo molto alto da pagare.
“Buon sangue non mente. L’avevamo lasciato in ottima forma tra i vampiri di ‘Lasciami entrare’, ora il genietto svedese Tomas Alfredson dà del tu al capolavoro di John Le Carrè, La talpa. «La prego, non realizzi il film del libro, né un remake della mini-serie TV: esistono già», aveva chiesto lo scrittore, e Alfredson esegue: cambia (più di) qualcosa, ma punta sempre su paranoia, suspense e povertà fattuale, tenendo al minimo la spettacolarizzazione. Soprattutto, rende giustizia alla traduzione mancata, utilizzando gli intrighi dei Servizi segreti britannici per oliare meta-cinematograficamente i meccanismi della visione. (…) Ma a farla davvero da padrone sono l’occhio e il controllo, ovvero «io vedo che tu mi vedi che io ti vedo…»: se il libro è un gigante, il film sta sulle sue spalle.” (Federico Pontiggia, Il Fatto Quotidiano)
Mercoledì 29 febbraio 2012ore 21.30
Cinema Italia – Lucca
Cinema Doc – Diritti & Cittadinanza
18 IUS SOLI
di Fred Kuwornu – Italia 2011 – 54’
Evento realizzato in collaborazione con la Scuola della Pace della Provincia di Lucca
«La gente pensa che sia sufficiente nascere qui per essere italiano, perché vede che nei film statunitensi basta vedere la luce negli Usa per essere un americano a tutti gli effetti». Fred Kowornu, papà ghanese e mamma toscana, è uno che la potenza del grande schermo la conosce bene. Non per niente ha scelto di fare il regista. Ha lavorato a fianco di Spike Lee nel film Miracolo a Sant’Anna e ha realizzato il pluripremiato Inside Buffalo, documentario che racconta la storia dei Buffalo soldiers, i militari afroamericani del 92esimo reggimento dell’esercito Usa impegnati nella lotta di liberazione dal nazifascismo, a fianco dei partigiani italiani che a Ezechiele abbiamo presentato un paio di anni fa. La sua ultima sfida si chiama 18 Ius Soli, un docu-film in cui viene messa a nudo la situazione paradossale delle seconde generazioni. «Chi nasce in Italia da genitori stranieri, a 18 anni può chiedere di diventare cittadino italiano: ma non sempre tutto fila liscio». Tra intoppi burocratici e documenti che non arrivano, la condizione di questi ragazzi è di perenne incertezza. Sono loro stessi a spiegarlo in 18 Ius Soli, che ci mostra le loro facce, ci fa sentire la loro voce, i loro timori e i loro sogni.
Il regista Fred Kuwornu sarà presente per presentare il film e discuterne con il pubblico.
Giovedì 1 marzo 2012 ore 21.15
Chiesa Inglese – Bagni di Lucca
I mostri sacri della commedia all’italiana
SERATA CON MIX DI EPISODI A SORPRESA
Ingresso gratuito in collaborazione con la Fondazione Michel de Montaigne e il Comune di Bagni di Lucca
Nella lunga stagione della commedia all’italiana vennero alla luce tanti film a episodi, accomunati da una tematica, da un vizio, da una situazione. Tutti i più grandi attori e registi dell’epoca ne fecero parte e molti degli episodi sono veri e propri capolavori di brio, di sceneggiatura, di comicità, di quell’intreccio di malinconia e spensieratezza tipico della commedia all’italiana. Una serata speciale per riscoprire un glorioso pezzo di storia del nostro cinema.
Venerdì 2 marzo 2012 ore 21.15
Cinema Eden – Castelnuovo Garfagnana
Effetto Cinema
AMERICAN LIFE
di Sam Mendes, Usa 2009 – 98’
con John Krasinski, Maya Rudolph
Rassegna oroganizzata dall’Unione Comuni della Garfagnana in collaborazione con Cineforum Ezechiele 25,17
Colti di sorpresa dalla notizia che i genitori di lui si trasferiranno per due anni in Europa, Burt e Verona, che stanno insieme da tempo e aspettano il primo figlio, decidono di mettersi in viaggio in cerca di un sostegno e di un luogo ideale dove trasferirsi. In giro per tutta l’America incontrano parenti, amici dei tempi del college, varia umanità, e toccano con mano il loro modo di vivere, di essere madri e padri, di rapportarsi con i figli, di essere o meno ‘famiglia’. Su questa coppia e sul figlio che sta per nascere, su dove nascerà e in quali ambienti crescerà, il copione disegna a poco a poco il ritratto dell’America contemporanea, dei suoi strappi esistenziali, delle ferite interiori, delle incertezze e della voglia di non arrendersi, perché la vita si rinnova. Richiamandosi esplicitamente al cinema usa della grande svolta tra fine ’60 e primi ’70 (Easy Rider, Un uomo da marciapiedi, Conoscenza carnale, John e Mary), Mendes affresca un diario ‘on the road’ che passa su molti vuoti ma finisce sul pieno di alcuni valori irrinunciabili, fiducia, rispetto, concretezza, amore. Ne esce un ritratto generazionale pieno di fremiti e palpitazioni, paure e entusiasmi, una cronaca che diventa Storia mentre accade.




