I film di Ezechiele del 5 e 6 giugno

Martedì 5 giugno 2012 ore 21.30
Prime visioni
MARE CHIUSO
di Andrea Segre e Stefano Liberti – Ita 2012 – 60’
con Ermias Berhane, Omer Ibrahim
In seguito agli accordi stabiliti tra Berlusconi e il leader libico Gheddafi tutte le barche di clandestini individuate in acque internazionali erano obbligate a rientrare in territorio libico, dove oltre duemila migranti, senza leggi atte alla protezione dei loro diritti, sono andati incontro a soprusi, vessazioni e violenze di ogni tipo. In seguito alla caduta di Gheddafi, nel marzo 2011, la maggior parte dei migranti ha scelto di lasciare la Libia per rifugiarsi nel campo delle Nazioni Unite di Shousha, in Tunisia, dove hanno accettato di raccontare di fronte alle telecamere quello che hanno subito per colpa del governo italiano, condannato anche da una sentenza della Corte Europea per i Diritti Umani.
Il cinema di Andrea Segre continua pervicacemente a trattare l’immigrazione, rifiutandosi a riflessioni teoriche o populiste, ma cibandosi di una concreta dimensione umana. Interviste frontali, video dell’attraversamento, riprese del processo concorrono a restituire una verità negata e, infine, riconosciuta dalle istituzioni europee. Un film necessario.

Mercoledì 6 giugno 2012 ore 21.30
Evento speciale
PERSEPOLIS
di Marjane Satrapi, Vincent Paronnaud – Fra 2007 – 95’
Tratto dal graphic novel autobiografico in due volumi di Marjane Satrapi, ma realizzato a quattro mani con Vincent Paronnaud, comunica il sentimento, raro, di una riuscita totale. E finisce per essere molte cose insieme: un’educazione sentimentale, un viaggio nella memoria collettiva, una storia incentrata sulla poesia, il dialogo e lo scambio, e infine il trionfo di un’immaginazione così docile e sbrigliata da far sentire al pubblico la vita della piccola protagonista Marjane vicina e palpitante.
Durante la serata si parlerà delle differenze e dell’incontro fra culture: un modo piacevole e originale per festeggiare insieme alla cittadinanza il 2012, riconosciuto dall’ONU e dall’International Cooperative Alliance quale anno internazionale della cooperazione. Ingresso gratuito in collaborazione con il Consorzio So. & Co. in occasione dell’Anno Internazionale della Cooperazione.

I film di Ezechiele del 29 e 30 maggio

Martedì 29 maggio 2012 ore 21.30
Prime visioni
HYSTERIA
di Tanya Wexler – GB 2011 – 95’
con Maggie Gyllenhaal, Hugh Dancy, Rupert Everett
In piena epoca vittoriana, un medico (Hugh Dancy) e un suo amico (Rupert Everett) si propongono di porre fine a quella che considerano una vera tragedia, l’isterismo femminile che, di punto in bianco, cambia l’umore delle donne con cui hanno a che fare, rendendole piene di rabbia, nevrotiche e spesso anche depresse senza alcuna ragione. Dopo essersi accorti degli effetti benefici ottenuti praticando dei massaggi pelvici sulle loro pazienti, decidono di mettere a punto un oggetto casualmente testato, che sconvolgerà la vita della società benpensante: il vibratore.
Tanya Wexler offre del triangolo fatale inglesi/repressione sessuale/lotta di classe una lettura arguta e divertita, tenendo il suo film in equilibrio fra satira, commedia e frecciate politiche, grazie soprattutto a un Rupert Everett spumeggiante e autoironico, promotore sardonico di perversioni vere o presunte.

Mercoledì 30 maggio 2012
I focus di Ezechiele – L’eterna Marilyn
Era nata il 1 giugno del 1926. È scomparsa 50 anni fa a Los Angeles. Poco più di dieci anni di carriera, folgorante, e una serie di film memorabili. Marilyn Monroe è da allora una delle icone pop del ventesimo secolo. Un fascino ed esuberanza intramontabili che vogliamo ricordare con questo focus in cui proiettiamo tre dei suoi film in cui il suo talento si è consacrato. Tre film da autentici maestri di cinema quali Hawks, Huston e Wilder.

Ore 18.00 GLI UOMINI PREFERISCONO LE BIONDE
di Howard Hawks, Usa 1953 – 91’
con Marilyn Monroe, Jane Russell
Due ballerine americane, la bionda Lorelei che ama i diamanti e la bruna Dorothy che preferisce i muscoli, s’imbarcano su una nave diretta in Francia, la prima per farsi sposare dal figlio di un miliardario, la seconda per motivi professionali. Il film cattura con la sua ricchezza di situazioni e dialoghi di spumeggiante intelligenza, la qualità dell’interpretazione e dei numeri musicali. E lascia filtrare un ridente pessimismo sui rapporti tra i sessi. Raramente M. Monroe e J. Russell sono state più brave.

Ore 19.45 QUANDO LA MOGLIE È IN VACANZA
di Billy Wilder – Usa 1959 – 105’
con Marilyn Monroe, Tom Ewell
Rimasto solo in casa (la famiglia è in villeggiatura), funzionario editoriale è messo a dura prova dalla procace e svampita vicina di casa. Resisterà la sua virtù? Uno dei capolavori di Wilder, un’indagine geniale sulla psicologia del maschio occidentale e sui desideri indotti dai mass-media. Ritmo tra i più perfetti che abbiano abitato lo schermo. Marilyn con la gonna che si alza sulla grata della metropolitana è entrata a far parte delle immagini-simbolo del XX secolo.

Ore 21.30 GLI SPOSTATI
di John Huston – Usa 1960 – 125’
con Marilyn Monroe, Clark Gable, Montgomery Clift
A Reno per divorziare, Roslyn, vulnerabile showgirl di Chicago, fa amicizia con un anziano cowboy part-time, un meccanico e pilota di aereo e un cowboy da rodeo che, scandalizzando la sua sensibilità, vanno a caccia di cavalli selvaggi da vendere a peso per farne carne in scatola per cani. Lei s’innamora, ricambiata, del primo dei tre. È una elegia sulla fine dei cavalli nell’America che cambia, un ritratto indiretto di Marilyn Monroe, la storia di una piccola comunità di sbandati che s’illudono di essere dei ribelli senza padrone, un’analisi del malessere nella società nordamericana. Ultimo film Marilyn che, calandosi in un personaggio scrittole su misura dal marito Arthur Miller, dà una prova del suo potenziale talento drammatico.

I film di Ezechiele dal 22 al 25 maggio

Martedì 22 maggio 2012 ore 21.30
Prime visioni
E ORA DOVE ANDIAMO?
di Nadine Labaki – Fra 2011 – 100’ – pellicola 35mm
con Nadine Labaki, Claude Baz Moussawbaa
In un villaggio libanese cinto d’assedio da mine antiuomo inesplose, una comunità di donne dall’orientamento religioso differente cerca di preservare la pace, messa a repentaglio proprio dalle opposte fazioni (musulmani e cristiani), anche ricorrendo a espedienti curiosi e grotteschi.
Si sorride spesso, ma Nadine Labaki, anche sceneggiatrice e interprete, fa ben comprendere come il discorso di fondo sia serissimo, e tragico. La vicenda paga forse lo schematismo di partenza (…) tuttavia da tempo non vedevamo un incipit così bello come quello di E ora dove andiamo?, con le donne che marciano assieme verso il cimitero, eseguono la stessa dolorosa coreografia e poi si separano in prossimità della biforcazione: Islam di qua, Cristo di là. Inoltre è ammaliante il richiamo dei corpi. La dialettica mimica tra Nadine Labaki e l’imbianchino Julian Farhat, entrambi bellissimi, sprigiona una sensualità più unica che rara. (Mauro Gervasini, Film Tv)

Mercoledì 23 maggio 2012 ore 21.30
Festival Lucca in Musica
FANTASIA DI MUSICA
Estratti da FANTASIA (Usa, 1940), FANTASIA 2000 (Usa, 1999), E ALLEGRO NON TROPPO (Ita, 1977) – Dvd
Ingresso gratuito per i soci in collaborazione con l’Associazione Musicale Lucchese
Omaggio del cinema d’animazione a Igor Strawinskij. Vedremo come La sagra della primavera e L’uccello di fuoco hanno ricevuto una rilettura visiva grazie all’estro di Walt Disney e dei suoi collaboratori nei film sinestetici per eccellenza: Fantasia e Fantasia 2000. «Sentirete le immagini e vedrete la musica», recitava lo slogan pubblicitario di Fantasia nel 1940. Si sarebbe dovuto trattare di un work in progress destinato ad arricchirsi di nuovi episodi nel corso del tempo. Purtroppo non andò così, e solo 60 anni dopo un nuovo staff creativo ha saputo riprendere in mano il progetto. Nel mentre anche Bruno Bozzetto aveva voluto farne una sua versione con Allegro non troppo (1978). Elemento comune ai tre film è, appunto, la musica di Strawinskij. Questa sera la vedremo, ascolteremo le immagini e cercheremo di raccontare la storia dell’esperimento fallito.

Venerdì 25 aprile 2012 ore 21.15
Sala della Feste – Borgo a Mozzano
Cineforum Roma 31
IL RAGAZZO CON LA BICICLETTA
di Jean-Pierre Dardenne, Luc Dardenne – Belgio 2011 – 87’
con Jérémie Renier, Cecile de France
Ingresso riservato ai soci in collaborazione con Cineforum Roma 31 e Comune di Borgo a Mozzano
Cyril ha solo 12 anni e un’idea fissa: ritrovare suo padre che lo ha lasciato provvisoriamente in un istituto per l’infanzia. Sulla sua strada trova per caso Samantha, che ha un negozio di parrucchiera e che accetta che lui resti da lei durante i fine settimana. Cyril non è però in grado di apprezzare e comprendere l’amore che questa donna gli offre, accecato dalla collera e dai sentimenti di abbandono. Il film ha concentrazioni di drammaticità da horror: la messa in scena della più minacciosa delle fobie – l’abbandono – è compiuta con una radicalità che solo gli intellettuali cattolici, per professione indagatori del Male, possono permettersi. Nonostante tutto, però, il segreto più dolce del film è in quel titolo. La bicicletta, per due registi che si sentono eredi anche del Neorealismo, evoca il più famoso film italiano con il quale Vittorio De Sica diede forma al mistero più toccante, quello per cui un adulto, e un bambino – come scoprirà Samantha – sentono misteriosamente di non poter fare l’uno a meno dell’altro.

I film di Ezechiele dal 15 al 18 maggio

Martedì 15 maggio 2012 ore 21.30
Prime visioni
E ORA PARLIAMO DI KEVIN
di Lynne Ramsay – Usa 2011 – 112’ – pellicola 35mm
con Tilda Swinton, Ezra Miller, John C. Reilly

Il film è preceduto alle 19.30 da
ELEPHANT
di Gus Van Sant – Usa 2003 – 81’ – Dvd
con Alex Frost, Eric Deulen
e da un approfondimento a cura di Alessandro Tovani
PERCHÈ ELEPHANT È UN CAPOLAVORO
L’evento notevole di … E ora parliamo di Kevin è una strage: l’uccisione di studenti adolescenti per mano di un pari, sul palcoscenico di una scuola della provincia americana. Il punto di vista è quello della madre dell’assassino; la trama lo scavo nella memoria del complesso rapporto con il figlio; la protagonista, non la donna, ma la sua mente: … E ora parliamo di Kevin è la messa in scena di un teatro d’ombre, un’indagine nei labirinti della psiche all’insegna di una domanda sfiancante, pronunciata solo alla fine: «Perché?». Ma le risposte, ovviamente, non ci sono. Perché il senso delle cose eccede le semplificazioni verbali, i bigini di sociologia, gli schemi della psicanalisi. Perché non si parla di Kevin, qui: si dà forma puramente cinematografica al paesaggio emotivo di un personaggio, all’essenza insieme sublime e terrificante della maternità, allo strazio di un senso di colpa che non si sa quantificare, alla lotta tra il canone morale e il sentimento intimo. ( Giulio Sangiorgio, Film Tv).

Alla prima visione di E ora parliamo di Kevin è abbinata la proiezione di Elephant di Gus Van Sant (che narrà magistralmente una strage in un liceo) e l’approndimento filmico di Alessandro Tovani dal titolo Perchè Elephant è un capolavoro

Mercoledì 16 maggio 2012 ore 21.30
Festival Lucca in Musica
PROVA D’ORCHESTRA
di Federico Fellini – Ita 1979– 70’
con Balduin Baas, Claudio Ciocca
Ingresso gratuito per i soci in collaborazione con l’Associazione Musicale Lucchese
Gli orchestrali sono arrivati nella cappella del Duecento dove devono provare un concerto. Ci sarà anche la televisione e tutti si affannano a chiedere spiegazioni al direttore e al sindacalista, che indice uno sciopero contro l’autoritarismo del maestro. L’azione viene interrotta dalla demolizione di un muro: appena la nube di polvere si è dissolta le prove riprendono, ma il direttore inizia a fare un comizio in italiano e in tedesco. Meno visionario di altri film di Fellini, più propenso alla metafora politica (siamo nel pieno degli anni di piombo, poco dopo il sequestro Moro), il film conferma la grande abilità del regista nel proporre grandi affreschi collettivi.

Venerdì 18 maggio 2012 ore 21.15
Sala della Feste – Borgo a Mozzano
Cineforum Roma 31
IL FIGLIO
di Jean-Pierre Dardenne, Luc Dardenne Belgio 2002 – 103’
con Olivier Gourmet, Morgan Marinne
Ingresso riservato ai soci in collaborazione con Cineforum Roma 31 e Comune di Borgo a Mozzano
In un istituto per il recupero dei ragazzini usciti dal riformatorio, l’educatore Olivier accoglie con inquietudine il sedicenne Francis, assegnato alla falegnameria. L’uomo lo spia, stringe con lui un rapporto di vicinanza, poi ne parla all’ex moglie e tutto diventa drammaticamente chiaro…
La grandezza del film sta nel non ostentare mai le intenzioni di Olivier, nel (ri)costruire le conseguenze di una tragedia e le aspettative di una vendetta, fra silenzi e sofferenza implosa. Con una regia che interpreta ma allo stesso tempo rimane pudica (macchina da presa a mano, ma meno radicale che in “Rosetta”), i Dardenne mettono in scena un racconto morale in cui si confrontano argomenti di spessore assoluto. Il Male, la redenzione, la colpa, l’impossibilità di elaborare un lutto e persino una sorta di trascendenza schraderiana (e quindi bressoniana), nonostante lo sguardo sulla storia di Olivier e Francis, nel suo rigore, sia laica. Ma torniamo al “padre”: l’eccezionalità della pellicola risiede nel suo punto di partenza, che per stessa ammissione dei Dardenne non è un soggetto narrativamente compiuto e neppure un personaggio. È l’attore stesso che lo interpreta, Olivier Gourmet (che i fratelli-registi belgi avevano già utilizzato sia in “La promesse” che in “Rosetta”): “La sua mole, la sua nuca, il suo volto, i suoi occhi persi dietro gli occhiali”. Il cinema si riappropria così dei corpi, e attraverso un procedimento di sottrazione scava nei comportamenti fino a denudare l’anima. (film.tv.it)

I film di Ezechiele dall’8 all’11 maggio

Martedì 8 maggio 2012
Prime visioni
I focus di Ezechiele – La fine del Muto
Ore 21.30 THE ARTIST
di Michel Hazanavicius – Fra 2011 – 100’
con Jean Dujardin, Bérénice Bejo

il film è preceduto dai seguenti film
ore 18.00 CANTANDO SOTTO LA PIOGGIA
di Stanley Donen – Usa 1952 – 102’
con Gene Kelly, Debbie Reynolds e Donald O’ Connor
ore 20.00 IL CANTANTE DI JAZZ
di Alan Crosland – Usa 1927 – 90’ con Al Jolson
È il fenomeno dell’anno, consacrato con un Oscar una volta tanto dato davvero a un film che merita: The Artist. Mosso da nostalgia per la Hollywood di un tempo e da uno spiccato gusto citazionista, Michel Azanavicious omaggia un cinema inattuale ricreandone gli stessi presupposti: formato dello schermo in 4/3, bianco e nero d’antan e soprattutto… silenzio. The Artist è un film muto (o meglio: non parlato) che per paradosso racconta il passaggio al cinema sonoro avvenuto nel 1927 nel 1927 con Il cantante di jazz (che vedremo alle 20.00), Hollywood fu rivoluzionata dal nuovo procedimento. Ricalcando modelli celebri come Cantando sotto la pioggia (che vediamo alle 18.00) e È nata una stella, assistiamo alla parabola discendente di un divo del muto che non riesce a farsi accettare dal pubblico ormai assetato di suoni sincronizzati con i volti degli attori. Eppure per anni quelle ombre sullo schermo erano riuscite in silenzio a far innamorare, trepidare, spaventare e ridere le platee di tutto il mondo! Ma è andata così: la moda del parlato ha preso il sopravvento, più per amore di novità che per delle effettive esigenze espressive. The Artist è una favola gentile, animata da un gigionismo interpretativo che contagia perfino il cane (anch’esso ha ricevuto un premio): niente di nuovo sotto il sole, si dirà; ma chi avrebbe mai in Italia il coraggio di realizzare uno scherzo così intelligente?

Mercoledì 9 maggio 2012 ore 21.30
Festival Lucca in Musica
CRONACA DI ANNA MAGDALENA BACH
di Jean-Marie Straub – Fra 1967 – 93’
con Andreas Pangritz, Christa Lang
Ingresso gratuito per i soci in collaborazione con l’Associazione Musicale Lucchese
Nel 1720, qualche mese dopo la morte della sua prima moglie, Johann Sebastian Bach (1685-1750) sposa la cantante Anna Magdalena Wülken. È lei che, dopo avergli dato tredici figli, rievoca i 35 anni passati al suo fianco con la sua voce fuori campo. Film straordinario da “ascoltare con gli occhi”, fatto di lunghe sequenze in cui la cinepresa, quasi sempre ferma, “ascolta”, cioè filma, le musiche di Bach, eseguite con strumenti dell’epoca. La storia privata di Bach è ridotta ai suoi aspetti sociali (economici) e tecnici (musicali). Ne esce il ritratto di un uomo libero in cui non c’è separazione tra intelligenza, arte, vita, tra musica sacra e musica profana. Copia concessa dalla Cineteca del Comune di Bologna

Venerdì 11 maggio 2012 ore 21.15
Sala della Feste – Borgo a Mozzano
Cineforum Roma 31
FAUST
di Aleksandr Sokurov – Russia 2011 – 134’ con Johannes Zeiler, Hanna Schygulla
Ingresso riservato ai soci in collaborazione con Cineforum Roma 31 e Comune di Borgo a Mozzano
A causa di una scommessa con Dio, Mefistofele cerca di portare sulla via della perdizione l’integerrimo medico e teologo Faust, un uomo fiero delle proprie capacità di discernimento e delle propria rettitudine. Il diavolo convince l’uomo a barattare la propria anima in cambio di maggior sapienza e di un piacere forte, in grado di fargli desiderare di fermare quell’attimo, che prenderà presto le sembianze della giovane Gretchen. La ragazza incautamente si innamorerà del medico ma sarà destinata a una tragica fine.
Epica del grottesco in formato 4:3, è un’esperienza sensuale aggressiva e dislocante, fisica – sino a restituire odore e consistenza di quel Medioevo – molto prima che filosofica, luogo tumultuoso dove lo spirito non prescinde mai dalla gravità del corpo. Sokurov – lirico e terragno erede di Dovzenko, allievo di Tarkovskij – ambisce al sublime, perché guarda contemporaneamente al terribile e al ridicolo. Con il ghigno consapevole del fatto che nulla è assoluto. (film.tv.it)