Martedì 8 maggio 2012
Prime visioni
I focus di Ezechiele – La fine del Muto
Ore 21.30 THE ARTIST
di Michel Hazanavicius – Fra 2011 – 100’
con Jean Dujardin, Bérénice Bejo
il film è preceduto dai seguenti film
ore 18.00 CANTANDO SOTTO LA PIOGGIA
di Stanley Donen – Usa 1952 – 102’
con Gene Kelly, Debbie Reynolds e Donald O’ Connor
ore 20.00 IL CANTANTE DI JAZZ
di Alan Crosland – Usa 1927 – 90’ con Al Jolson
È il fenomeno dell’anno, consacrato con un Oscar una volta tanto dato davvero a un film che merita: The Artist. Mosso da nostalgia per la Hollywood di un tempo e da uno spiccato gusto citazionista, Michel Azanavicious omaggia un cinema inattuale ricreandone gli stessi presupposti: formato dello schermo in 4/3, bianco e nero
d’antan e soprattutto… silenzio. The Artist è un film muto (o meglio: non parlato) che per paradosso racconta il passaggio al cinema sonoro avvenuto nel 1927 nel 1927 con Il cantante di jazz (che vedremo alle 20.00), Hollywood fu rivoluzionata dal nuovo procedimento. Ricalcando modelli celebri come Cantando sotto la pioggia (che vediamo alle 18.00) e È nata una stella, assistiamo alla parabola discendente di un divo del muto che non riesce a farsi accettare dal pubblico ormai assetato di suoni sincronizzati con i volti degli attori. Eppure per anni quelle ombre sullo schermo erano riuscite in silenzio a far innamorare, trepidare, spaventare e ridere le platee di tutto il mondo! Ma è andata così: la moda del parlato ha preso il sopravvento, più per amore di novità che per delle effettive esigenze espressive. The Artist è una favola gentile, animata da un gigionismo interpretativo che contagia perfino il cane (anch’esso ha ricevuto un premio): niente di nuovo sotto il sole, si dirà; ma chi avrebbe mai in Italia il coraggio di realizzare uno scherzo così intelligente?
Mercoledì 9 maggio 2012 ore 21.30
Festival Lucca in Musica
CRONACA DI ANNA MAGDALENA BACH
di Jean-Marie Straub – Fra 1967 – 93’
con Andreas Pangritz, Christa Lang
Ingresso gratuito per i soci in collaborazione con l’Associazione Musicale Lucchese
Nel 1720, qualche mese dopo la morte della sua prima moglie, Johann Sebastian Bach (1685-1750) sposa la cantante Anna Magdalena Wülken. È lei che, dopo avergli dato tredici figli, rievoca i 35 anni passati al suo fianco con la sua voce fuori campo. Film straordinario da “ascoltare con gli occhi”, fatto di lunghe sequenze in cui la cinepresa, quasi sempre ferma, “ascolta”, cioè filma, le musiche di Bach, eseguite con strumenti dell’epoca. La storia privata di Bach è ridotta ai suoi aspetti sociali (economici) e tecnici (musicali). Ne esce il ritratto di un uomo libero in cui non c’è separazione tra intelligenza, arte, vita, tra musica sacra e musica profana. Copia concessa dalla Cineteca del Comune di Bologna
Venerdì 11 maggio 2012 ore 21.15
Sala della Feste – Borgo a Mozzano
Cineforum Roma 31
FAUST
di Aleksandr Sokurov – Russia 2011 – 134’ con Johannes Zeiler, Hanna Schygulla
Ingresso riservato ai soci in collaborazione con Cineforum Roma 31 e Comune di Borgo a Mozzano
A causa di una scommessa con Dio, Mefistofele cerca di portare sulla via della perdizione l’integerrimo medico e teologo Faust, un uomo fiero delle proprie capacità di discernimento e delle propria rettitudine. Il diavolo convince l’uomo a barattare la propria anima in cambio di maggior sapienza e di un piacere forte, in grado di fargli desiderare di fermare quell’attimo, che prenderà presto le sembianze della giovane Gretchen. La ragazza incautamente si innamorerà del medico ma sarà destinata a una tragica fine.
Epica del grottesco in formato 4:3, è un’esperienza sensuale aggressiva e dislocante, fisica – sino a restituire odore e consistenza di quel Medioevo – molto prima che filosofica, luogo tumultuoso dove lo spirito non prescinde mai dalla gravità del corpo. Sokurov – lirico e terragno erede di Dovzenko, allievo di Tarkovskij – ambisce al sublime, perché guarda contemporaneamente al terribile e al ridicolo. Con il ghigno consapevole del fatto che nulla è assoluto. (film.tv.it)