Martedì 13 marzo 2012 ore 21.30
Cinema Italia – Lucca
Prime visioni
DRIVE
di Nicolas Winding Refn – Usa 2011 – 95’ con Ryan Gosling, Carey Mulligan
Driver è uno stuntman automobilistico di Hollywood dalla natura solitaria che per guadagnare soldi extra funge anche da autista per alcuni criminali. La sua vita verrà messa in serio pericolo quando deciderà di aiutare Standard, il marito della vicina Irene, che, tornato a casa dopo essere stato in carcere, lo coinvolgerà in un pericoloso affare. Con una colonna sonora (e titoli) in un perfetto stile anni ’80, un’atmosfera alla Taxi Driver, un intelligente uso della luce e dei ralenty per le scene topiche e un’ottima direzione delle scene di guida, frenetiche ma non confuse, Refn realizza un film di genere perfetto in ogni suo aspetto proprio perché misurato, asciutto, senza fronzoli. Premio della Giuria al Festival di Cannes per la miglior regia
Mercoledì 14 marzo 2012
Cinema Italia – Lucca
I focus di Ezechiele
Yakuza e Morte, il cinema di Kitano
Ore 18.00 VIOLENT COP
di Takeshi Kitano – Giappone 1989 – 103’
Ore 20.00 SONATINE
di Takeshi Kitano – Giappone 1993 – 94’
Ore 21.45 OUTRAGE
di Takeshi Kitano – Giappone 2010 – 100’
“Il tema della morte è stato ignorato per molto tempo, perché la nostra società si interroga su come vivere bene e dà per scontato che sia giusto così, mentre ignora tutto del morire. Ma bisogna pensare con altrettanta intensità a come si muore: uno yakuza sceglie di morire come uno yakuza. Questo non ha niente a che fare con un giudizio morale. […] È necessario che gli uomini maturino in se stessi la consapevolezza filosofica della ‘morte’. Mi chiedo quali prospettive possa avere, anzi come farebbe a esistere, una società che davanti a una morte violenta e improvvisa non sappia cosa fare.” (Takeshi Kitano). Del cinema di Kitano vi proponiamo in questo focus tre tasselli importanti: Violent cop (in cui un poliziotto usa ogni mezzo per contrastare la Yakuza) è il film d’esordio, compreso nella sua grandezza solo ad anni di distanza. Con Sonatine Kitano firma il suo capolavoro e rivoluziona la sintassi del noir introducendo un ritmo solenne nell’azione, quasi un sintomo di bellezza contemplativa che stride con la violenza stilizzata della morte. Outrage, ultimo suo film, è il ritorno alle origini dopo alcuni passi falsi fatti di film grotteschi, surrealisti e irrisolti. Un ritorno alla Yakuza, alle sue regole, alle spirale di violenza e di morte che segna il miglior cinema di Kitano.
Giovedì 15 marzo 2012 ore 21.15
Chiesa Inglese – Bagni di Lucca
I mostri sacri della commedia all’italiana
AMARCORD
di Federico Fellini, Italia 1974 – 125’
con Bruno Zanin, Pupella Maggio, Ciccio Ingrassia
Ingresso gratuito in collaborazione con la Fondazione Michel de Montaigne e il Comune di Bagni di Lucca
A Borgo, nei primi anni ’30, l’adolescente Titta cresce subendo condizionamenti dentro e fuori l’ambito domestico. Suo padre Aurelio è un piccolo imprenditore edile, perennemente in discordia con la moglie Miranda. Zio Pataca vegeta alle spalle dei parenti; zio Teo è ricoverato in manicomio. Nella provinciale cittadina vivono anche Gradisca, una procace parrucchiera e Volpina, una ragazza un po’ scema e priva di freni inibitori. Vent’anni dopo I vitelloni Fellini torna in Romagna con un film della memoria e, soltanto parzialmente, della nostalgia. La parte fuori dal tempo è più felice di quella storica. Umorismo, buffoneria, divertimento, finezze, melanconia. Oscar per il miglior film straniero.
Venerdì 16 marzo 2012 ore 21.15
Cinema Eden – Castelnuovo Garfagnana
Effetto Cinema
CORPO CELESTE
di Alice Rohrwacher – Italia 2011 – 98’
con Anita Caprioli, Renato Carpentieri
Rassegna oroganizzata dall’Unione Comuni della Garfagnana in collaborazione con Cineforum Ezechiele 25,17
Alice Rohrwacher. Non confondetela con la sorella Alba, forse la migliore attrice italiana, perché al suo esordio è già una regista eccellente e brilla di luce propria. Corpo celeste è una delle opere prime più belle e coraggiose degli ultimi anni, un capolavoro di rigore, intensità narrativa e visiva, sguardo registico e scelte di scrittura. La preadolescente Marta (Yile Vianello, perfetta) è tornata dalla Svizzera a Reggio Calabria con mamma e sorella: è straniera per fisionomia e animo a quel luogo, è quindi strana per tutti. Ha una grazia un po’ selvaggia e guarda quel piccolo mondo con occhi innocenti e lucidi: dalla preparazione per la cresima alla vita quotidiana. Tutto gira attorno a una Chiesa vuota, di senso e fedeli, squallido centro di interessi politici ed economici grazie a un prete ambiguo (Salvatore Cantalupo, dopo Gomorra altra grande prova) come il sistema in cui opera. Il film è elegante e feroce, sentimentale e allo stesso tempo clinico – ma mai cinico – nel mostrarci le miserie del nostro presente bigotto e grottesco, specchio di un Paese e di una (in)civiltà decadente. (Boris Sollazzo, Film Tv)











